Mariano Barba,
considerato da molti uno dei più grandi batteristi italiani, è un artista che a
soli quattro anni si appassiona alla batteria a tal punto che pochi anni dopo (a
circa 9 anni) costringerà il padre (Gennaro Barba, attualmente batterista della
storica formazione progressive degli Osanna), ad accompagnarlo con se nei locali
ed in tourneè. Proprio in queste occasioni avrà modo di incontrare i più grandi
nomi della musica jazz tra cui Antonio Onorato, Marco e Rino Zurzolo, Daniele
Sepe ed altri; artisti con i quali, qualche anno dopo avrà modo di collaborare
professionalmente.
A soli 11 anni sarà invitato ad esibirsi da Pippo Baudo nella trasmissione “Gran
Premio” e qualche mese dopo il noto jazzista Chick Corea, in tourneè in Italia
con la sua Elektric Band (formazione musicale fusion in cui si sono esibiti i
migliori musicisti del mondo), durante le prove del concerto permette a Mariano
Barba di sedersi dietro i tamburi rimanendo impressionato dalla sua bravura
(Mariano Barba conosceva a memoria tutti i brani di Chick Corea in quanto era un
fan di Dave Weckl, il suo batterista preferito - nda).
Ancora adolescente le migliori case costruttrici di strumenti musicali italiane
ed estere gli affidano il compito di rappresentarle nelle fiere e nei vari
workshop in tutta Italia. La sua collaborazione con un noto marchio
internazionale dà modo a Mariano Barba di avere frequenti incontri con i più
grandi batteristi al mondo tra cui Billy Cobham, Christian Meyer (Elio e le
Storie Tese), Akira Jimbo (famoso per la sua completa indipendenza degli arti) e
lo stesso Dave Weckl con cui oggi ha stretto un solido rapporto di amicizia.
Particolare attenzione merita la sua recente partecipazione alla manifestazione
“Perugia Classico” ove erano presenti anche Tullio De Piscopo, Christian Meyer,
Billy Cobham, Cristiano Micalizzi, Giovanni Imparato e tanti altri; di prossima
uscita un video curato da Mario Riggio.
Per quanto riguarda la sua carriera artistica, oltre ad i nomi citati
precedentemente è opportuno ricordare alcuni suoi lavori discografici ossia:
Lavorare Stanca di Daniele Sepe (1998)
Audio 2000 degli Audio 2 (2000)
Come intendo io di Gigi Finizio (2002)
Mariano Barba ha un suo complesso, gli E4 (Elektric quartet, un nome deciso in
omaggio alla Elektric Band di Chick Corea), una formazione improntata alla
tradizione del miglior Power-Fusion di livello mondiale e di prossima uscita è
un loro lavoro discografico.
Mariano Barba è anche insegnante presso l’Associazione Musicale “Ritmo e Suono”
fondata da lui e dal batterista Alfredo Russo (che ha collaborato, tra gli
altri, con il M° Roberto De Simone) e attualmente collabora con diverse
formazioni musicali tra cui è da segnalare la Nini Band. Attualmente collabora
in studio e dal vivo con Gigi Finizio.
La Nini Band è una “tribute band” dedicata alla famosa artista israeliana Noa di
cui la Nini Band esegue i brani più celebri ed intensi; un’operazione musicale
che sta riscuotendo un notevole successo di pubblico. Grazie al lavoro di
Alessio Guarino (l’ideatore della band) Noa ha avuto modo di ascoltare i giovani
musicisti dimostrando grande interesse nei loro confronti e probabilmente la
Nini Band diventerà la tribute-band ufficiale.
Nella foto (da sinistra verso destra) c’è Elisabetta Serio (tastiere), Francesco
Vitello (chitarra), Mariano Barba (batteria), Alessio Guarino (basso elettrico)
ed infine Annalisa Madonna (voce). Si segnala infine alle percussioni il talento
di Agostino Mas che riesce a ricreare con grande maestria le atmosfere orientali
tipiche della musica di Noa.
Il 17 aprile 2003, in occasione del concerto di Noa al Teatro Augusteo di
Napoli, la Nini Band, ossia Alessio Guarino al basso, Francesco Vitiello alla
chitarra, Annalisa Madonna alla voce, Elisabetta Serio alle tastiere, Mariano
Barba alla batteria, ha infine realizzato il sogno di suonare un brano insieme
alla cantante, che li ha invitati sul palco per esibirsi insieme in Wildflower,
riscuotendo i consensi dell'intera platea, ma soprattutto della stessa Noa e dei
suoi musicisti! Per maggiori informazioni: www.niniband.com |
Mino Berlano nasce a Torino il 12/05/1966 e si trasferisce a Capua (Ce) all’età di tre anni. Da sempre ha mostrato interesse per la musica avvicinandosi dilettantisticamente all’uso di chitarra e tastiera e, successivamente in modo sempre più preponderante al basso elettrico studiandolo privatamente per circa un anno e mezzo e poi iscrivendosi all’Università della Musica di Roma dove ha ottenuto ben due borse di studio seguito dagli insegnanti: Massimo Moriconi, Luca Pirozzi, Gianfranco Gullotto. Contemporaneamente dimostra una notevole versatilità svolgendo una frenetica attività live arrivando a coprire fino a 180 impegni annuali nei club alternandosi tra jazz, blues, funk, rock e country. Ha suonato con Pietro Condorelli; Antonio Onorato; Andrea Braido; Jamie Dolce (chitarrista-cantante di New York); Mason Casey (armonicista-cantante newyorkese); Louisiana Red (chitarrista dei Muddy Waters); Herbie Goins; Roberto Ciotti. Dal 1996 al 2003 entra a far parte dei Blue Stuff, storica band partenopea di blues, facendo concerti con Edoardo Bennato nei panni di Joe Sarnataro e registra , inoltre, il CD “Roba Blues”. Nel 2003 assistente di Rita Marcotulli in un seminario di tre giorni svoltosi a Perugia. Suonando nei maggior festival blues italiani, fa da spalla, tra gli altri, a Noel Redding (bassista di Jimi Hendrix) e agli Animals. In occasione del Premio Capri Holliwood 1997, suona nella stessa serata, con Edoardo Bennato e Renato Carosone, evento inserito nella trasmissione TV “On the Road” su RAI 3 presentato da Pascal Vicedomini. Nello stesso periodo entra a far parte dei T.O.B.O. (The Original Blues Orchestra) orchestra blues composta da nove elementi. Bassista, inoltre, dei PRESENCE, band di rock-progressive napoletana molto popolare in Giappone con la quale appare nella trasmissione televisiva di Red Ronnie “Help” in onda su TMC2. Ha collaborato sia in Italia che all’estero con artisti di musica leggera italiana quali Rita Forte, Tony Santagata, Mal, Milk and Coffee, Francesco Calabrese, Mario da Vinci, Donatella Milani, Stefano Sani. Non trascurabile l’attività come didatta, negli anni svolta in numerose scuole e accademie musicali tra le quali la Scuola Yamaha ad Avellino, il Club La Nota e l’Accademia Umberto Giordano a Capua, l’Associazione Musicale Miles Davis a Venafro. |